Scandalo Libor, Usb rischia multa da 1 mld

l43-banca-110915172919_mediumL’annuncio spetterebbe alle autorità di vigilanza Usa e Gb.

Ubs, la principale banca svizzera, potrebbe subire una multa di oltre 1 miliardo di dollari a causa della vicenda Libor in cui è coinvolta. Lo ha riferito Bloomberg, che ha citato fonti vicino all’inchiesta. La decisione dovrebbe essere annunciata dalle autorità di vigilanza americana e britannica.

Il patteggiamento di Ubs – se le indiscrezioni dovessero essere confermate – sarebbe così il doppio rispetto a quello raggiunto da Barclays lo scorso giugno.

Giovedì, 13 Dicembre 2012

Tratto da: http://www.lettera43.it/

4 risposte a “Scandalo Libor, Usb rischia multa da 1 mld

  1. mi sembra poco……per queste immense truffe andrebbero fatte multe molto più alte……esemplari…….perchè ormai si è sparsa una moda di prendere dove si può più denaro possibile, tanto poi patteggiamo e ne restituiremo una metà……

  2. E’ necessario che il potere dei bankster venga al più presto abbattuto da ogni nazione europea e far tornare sovrani gli stati e i loro popoli, qui in Italia è partita una nuova lista.
    Trovo interessante quanto ho letto in rete a proposito del candidarsi alla presidenza del consiglio dell’avv. Paola Musu.

    LISTA SI – SIAMO ITALIA questo sarà il nome della Lista Civica Nazionale che sarà presentata alle prossime Elezioni Politiche del 2013 e che vedrà l’Avv. Paola Musu, candidato Premier.

    “La democrazia e la libertà sono una grande conquista di chi ci ha preceduto, a noi donata, che, tuttavia, va meritata, custodita e difesa.

    E’oramai sempre più evidente la sensazione e la convinzione che la classe politica italiana, da oltre un ventennio, non abbia più operato per il bene del Paese e si stia macchiando di tradimento, non solo con riguardo alle promesse sempre fatte ai cittadini sul versante del lavoro, dell’equità fiscale e della giustizia sociale, ma, anche, e soprattutto, con riguardo alle illegittime cessioni di sovranità ed alle palesi violazioni dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale, magistrale trasposizione dei principi e diritti enucleati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”.

    Con queste parole la LISTA SI – SIAMO ITALIA annuncia la candidatura dell’avvocato cagliaritano che ha denunciato il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i membri del Parlamento e tutte le persone che si dovessero verificare come coinvolte, per i seguenti reati:

    241 codice penale: attentato contro integrità, indipendenza unità dello Stato Italiano

    270 cp: associazioni sovversive

    283 cp: attentato contro la Costituzione dello Stato Italiano

    287 cp: usurpazione di potere politico

    289 cp: attentato contro gli organi costituzionali

    294 cp: attentato contro i diritti del cittadino

    304 cp: cospirazione politica mediante accordo

    305 cp: cospirazione politica mediante associazione.

    Di seguito riportiamo i dieci punti programmatici della lista.

    1. Recupero integrale ed immediato della sovranità nazionale illegittimamente ceduta ad organismi ed enti sovra- ed extra-nazionali, mediante il disconoscimento unilaterale dei relativi trattati tutti, sottoscritti in manifesta violazione della Carta Costituzionale, con contestuale uscita dall’euro, rinazionalizzazione della Banca d’Italia (e suo collegamento con il Ministero del Tesoro), separazione tra banche commerciali e banche d’investimento e ridefinizione dei rapporti con i paesi dell’attuale UE sulla base di accordi doganali e di cooperazione commerciale, aventi ad oggetto la libera circolazione sia dei beni, che delle persone, che dei capitali, con previsione, in subordine, e\o in alternativa, di analoghe equivalenti trattative con paesi di altra area geografica. Modifica degli artt. 50 e 71 II comma Costituzione per l’introduzione di tempi certi di esamina ed approvazione, che riguardano gli strumenti della petizione e dell’iniziativa di legge popolare.

    2. Per l’effetto, recupero della sovranità territoriale e militare. Parallelamente e conseguentemente, illegittimità di tutte le modifiche della Carta Costituzionale in contrasto con i principi fondamentali della stessa, attuate su richiesta e/o indirizzo e/o influenza e/o pressioni diretti ed indiretti di organismi ed enti sovra/extra nazionali, e in aperta violazione della stessa Carta (ad es, da ultimo, modifica agli art 81, 97 e 119 C Costituzione (pareggio di bilancio).

    3. Per l’effetto, in attuazione e nell’esercizio della recuperata piena sovranità economica, monetaria e fiscale, attuazione di un prioritario e deciso intervento di politica monetaria e fiscale di tipo espansivo (immissione di liquidità attraverso gli strumenti di politica monetaria e taglio secco della pressione fiscale e previdenziale), con contestuale pieno ed effettivo esercizio della sovranità nazionale in tutti gli ambiti sinora trasferiti alla competenza esclusiva e\o concorrente dell’UE, con un’attenzione particolare alle politiche agricole, che liberate da tutti i vincoli comunitari, potranno trovare nuovo impulso, con conseguente rivalorizzazione della produzione, anche e soprattutto attraverso lo sviluppo delle tecniche di coltura biologiche e con un deciso nuovo impulso e rivitalizzazione delle piccole e medie imprese, vero tessuto e cuore pulsante dell’economia italiana.

    4. Riportare allo Stato, dei Cittadini, la garanzia dei servizi essenziali: energia elettrica (con particolare attenzione alle energie rinnovabili), gas, acqua trasporti, telefonia, etc; e i beni del demanio pubblico ceduti nell’ambito delle politiche di privatizzazione (dai primi anni ’90 in poi). Ripristino dello “stato sociale”, con ridefinizione, riorganizzazione e rinnovata valorizzazione del sistema sanitario nazionale, dell’istruzione, degli interventi di tipo previdenziale ed assistenziale a tutela dei diritti costituzionalmente garantiti e delle categorie svantaggiate, inclusa la disciplina dei regimi pensionistici.

    5. Negazione e/o rinegoziazione del debito iniquamente ed illegittimamente creato ed alimentato detenuto da creditori esteri .

    6. Sburocratizzazione delle attività produttive e della funzione e dei servizi pubblici, alla luce dei principi di trasparenza, semplicità, imparzialità ed efficacia.

    7. Semplificazione e riorganizzazione, alla luce dei principi sopra richiamati, dell’intera materia fiscale. Riforma decisa della giustizia tributaria nel rispetto dei principi di piena autonomia, terzietà, imparzialità e competenza.

    8. Revisione integrale, alla luce dei principi di semplificazione e razionalizzazione, delle riforme del mercato del lavoro susseguitesi dal 1997 ad oggi

    9. Riorganizzazione dell’istruzione, con la massima valorizzazione del merito e nel pieno rispetto del principio della valorizzazione e dello sviluppo delle attitudini individuali

    10. Poderoso impulso alla ricerca, sia scientifica che tecnica, in particolare, ma non solo, nei settori tecnologico, delle energie, della sanità, della medicina e della fisica, con particolare valorizzazione del merito e dei risultati, nel pieno rispetto del principio costituzionale di cui all’art.9 Costituzione.

    Fonte: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=605

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