I tre livelli di Eggregore

 

 

egregoreAnalisi del loro funzionamento magico

Negli ambienti spiritualisti, sentiamo spesso parlare di «egregore». Tuttavia la letteratura esoterica e spirituale seria ne fa raramente menzione. Ci è quindi sembrato utile chiarire questo concetto essenziale per la comprensione della nostra realtà occulta. Dunque, che cos’è un’egregora? Come nascono le egregore? Come sono organizzate? Come si nutrono? Esistono egregore buone o cattive? Chi regna al vertice della loro gerarchia?

I tre centri

Fin dalla più alta Antichità, la scienza spirituale trasmessa nelle scuole misteriche insegna che l’essere umano è costituito di tre principali centri o «motori energetici». Grazie a questi centri, il corpo umano capta e trasforma l’energia del cosmo.

Il primo, è il centro del bacino, quello dell’energia vitale fondamentale, che sul piano fisico costituisce il motore dell’azione, il centro degli istinti di conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza) e di riproduzione. È legato al piano sottile inferiore, il piano istintivo, e capta l’energia proveniente da questo piano energetico.

Il secondo, è il centro del cuore, il centro dei desideri, delle emozioni, dei sentimenti e della devozione ed è collegato al piano intermedio, emozionale o astrale. Su questo piano, capta un’energia più raffinata e di frequenza più elevata.

Il terzo, è il centro della testa. Capta un’energia superiore che trasforma sia in elettricità per trasmettere gli ordini tramite il sistema nervoso, sia in energia fisica per produrre il pensiero.
Noi siamo collegati a questi tre piani energetici sottili e la nostra coscienza passa da un piano all’altro, a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo.

Questi piani sottili sono una realtà, la nostra realtà. Sono le dimensioni sulle quali esistiamo, ma anche le dimensioni sulle quali costruiamo, per lo più senza saperlo. Infatti, la nostra attività, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli sulle dimensioni sottili.

La costituzione di un’egregora

Mediante la nostra attività noi tutti creiamo, individualmente, degli oggetti sottili, altrettanto reali quanto lo sono gli oggetti materiali, oggetti che i chiaroveggenti possono osservare e che qualsiasi persona sensibile riesce a captare e a percepire.

Attraverso il ripetersi di un desiderio, di un sentimento o di un pensiero possiamo addirittura dar vita a un’entità energetica autonoma e autoconservatrice. Una tale entità sottile nasce da un’attività ripetitiva, a prescindere dalla natura della medesima (istintiva, emozionale o mentale), è quella che chiamiamo golem. Il sentimento amoroso dà vita a un golem. I tic e le manie (disturbi ossessivi compulsivi) costituiscono caratteristiche psichiatriche degli effetti generati da un golem. Anche il consumo di sigarette produce un golem.

Un golem può essere formato dall’attività di un gruppo di persone, nel qual caso si parla diegregora. Le egregore non sono altro che golem collettivi.

Possiamo quindi considerare le egregore come creature energetiche artificiali prodotte dal pensiero, dal desiderio o dalla volontà unificata di un gruppo di persone, dinamizzate e vivificate da rituali – o addirittura da sacrifici – e che acquisiscono una potenza di azione occulta.

Affinché si crei un’egregora, un gruppo di persone deve avere una volontà unificata, un obiettivo comune e uno stesso obiettivo, che può spaziare dal più futile al più elevato. Per esempio, una famiglia, una squadra di calcio, un’associazione umanitaria o un partito politico sono associati a egregore particolari.

Gerarchia delle egregore

Le egregore si organizzano e gerarchizzano su tre livelli che dipendono dal centro energetico dal quale si alimentano.

Il primo livello è quello del piano istintivo. A questo livello, le egregore si nutrono dell’energia istintiva, in particolare quella dell’istinto di conservazione e di protezione, nonché quella dell’istinto di riproduzione.

A questo primo livello corrispondono le egregore familiari, quelle delle discoteche, delle squadre di calcio ecc. Tali egregore dispongono di una potenza d’azione occulta reale per quanto limitata.

Il secondo livello è quello del piano intermedio o emozionale, in cui sono comparsi diversi tipi di egregore, fra cui quelle umanitarie e religiose. La loro sopravvivenza dipende dalla deviazione dell’energia devozionale. Mentre il centro energetico del cuore deve generalmente infondere il desiderio di elevazione, le egregore situate sul piano emozionale cercano, al contrario, di abbassare la persona e di renderla passiva.

La potenza di un’egregora dipende dalla somma di energia dei membri che l’hanno prodotta. 

Possiamo pertanto facilmente comprendere che un’egregora religiosa, data la quantità di energia che è in grado di accumulare giornalmente, dispone di una potenza d’azione occulta considerevole. Se si paragona l’egregora di una squadra di calcio con quella della Chiesa Cattolica, che focalizza il fervore di un miliardo e duecento milioni di fedeli, oppure quella dell’Islam, che si avvale di un miliardo e seicento milioni di musulmani, possiamo facilmente immaginare la superiorità, in termini di potenza occulta, delle egregore religiose rispetto a quelle istintive.

Questa potenza permette alle religioni di procurare alla persona un forte sentimento di sicurezza, un sentimento di fusione con la comunità dei credenti, un sentimento di potenza. Queste egregore possono produrre guarigioni spettacolari, dei «miracoli» che dal punto di vista energetico o occulto si possono perfettamente spiegare. Queste egregore religiose, di frequenza intermedia, possono vivere diversi millenni.

Il terzo livello è quello del piano psichico o intellettuale. Questo piano è principalmente costituito delle egregore di tipo ideologico e magico, quali le egregore dei Gesuiti. I Gesuiti hanno progressivamente sviluppato rituali magici allo scopo di rafforzare il loro potere occulto sulla Chiesa. Grazie alla grande conoscenza delle forze occulte di cui dispongono, si sono progressivamente elevati al di sopra delle egregore religiose.

Queste egregore situate sul piano psichico sono di una frequenza elevata, a tal punto che sono in grado di produrre effetti occulti potenti. Sono loro che dominano la gerarchia occulta.

Conclusione

Ora sappiamo perché e come appaiono le egregore, come si organizzano sui piani sottili e quale potenza occulta possono acquisire.

Per capire come liberarsene, dobbiamo scoprire come le egregore si nutrono concretamente, rafforzando in tal modo il loro dominio sui nostri tre centri energetici. È ciò che scopriremo in un prossimo articolo…


L’esperienza «Veronica»
Esempio perfetto di un’egregora di primo livello

Jacques Rubenstein racconta l’esperienza che ha vissuto nel corso di una trasmissione su France Inter: «Quella sera fu creato un dio, femminile, di nome Veronica. Le furono concesse 24 ore di vita. Ma l’esperienza non terminò lì, poiché decidemmo di fare agire Veronica; le fu data la missione di sopprimere all’istante i dolori di tutti gli ascoltatori che soffrivano di un qualsiasi disturbo fisico. Al pubblico venne inoltre indicato che poteva chiedere diverse cose a Veronica. Infine al pubblico venne chiesto di scrivere. Questa esperienza venne seguita da persone che si erano riunite a Marsiglia, Bordeaux ecc. Furono centinaia le lettere che giunsero e continuano a giungere in redazione. Il lato più saliente dell’esperienza fu proprio il più immediato, ossia la cessazione di qualsiasi dolore! In seguito si verificarono risultati assolutamente inaspettati, e questo in tutti gli ambiti.»

Messo in linea il: 25.08.12 | Estratto da Abraxas 1

I diversi tipi di rituali

Nella prima parte di questo articolo, abbiamo visto che l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati a tre piani sottili: il piano istintivo, il piano emotivo e il piano psichico. Quindi esistiamo e costruiamo su questi tre piani sottili. Mediante la nostra attività energetica (istintiva, emotiva o psichica) costruiamo oggetti sottili che, quando l’attività in questione si ripete, diventano entità energetiche autonome (golem). Quando sono collettivi (creati da un gruppo di persone), i golem diventano egregore. La potenza d’azione occulta di queste egregore dipende dalla qualità e dalla quantità d’energia loro trasferita.

Le egregore sono, più di qualsiasi altro elemento, ciò che costituisce l’aldilà. Dobbiamo quindi capirne esattamente il funzionamento se vogliamo comprendere la nostra realtà sottile senza possibilità d’errore e liberarci da qualsiasi influsso o manipolazione occulta. In questo articolo scopriremo come si nutre un’egregora, e come utilizza l’energia dell’uno o dell’altro dei tre centi motori umani.

L’energia è trasferita verso l’egregora attraverso i rituali. Ogni tipo di egregora si nutre in un modo specifico, con un rituale appropriato.

Sul piano istintivo le egregore sono nutrite da rituali poco strutturati: cerimonie familiari (doni, libagioni, protocolli ecc.), calcio (ideato da una società segreta inglese che ha lasciato la sua firma attraverso diversi simboli che appaiono durante le partite), trasmissioni televisive ecc.

Sul piano emotivo il rituale più efficace è quello della messa. Si tratta infatti di un rituale molto strutturato, poco esigente per i partecipanti che forniscono l’energia, ma molto esigente per gli officianti che canalizzano l’energia per poi trasmetterla. La messa utilizza l’energia proveniente dal bacino e dal cuore dei fedeli.

Sul piano psichico entra in gioco un rituale particolare, molto strutturato, perfettamente codificato e che coinvolge potenti simboli. Tutti i partecipanti sono selezionati, formati e iniziati. Si tratta di un rituale totale che implica l’energia proveniente dal bacino, dal cuore e dalla testa. Integrando simboli incomprensibili o mal compresi, questo genere di rituale pone la persona sotto un dominio occulto, a tutti i piani del suo essere.

Tuttavia, nonostante l’uso di rituali adeguati, le egregore riescono difficilmente a ottenere tutta l’energia di cui hanno bisogno.

Queste creature energetiche autonome diventano voraci. Ne deriva pertanto una guerra tra egregore che lottano per trovare maggiori fonti energetiche. I missionari cattolici illustrano bene questa lotta per la sopravvivenza. Un’altra possibilità per accrescere l’alimentazione energetica dell’egregora consiste nell’aumentare la frequenza dei rituali (i pasti), il che non è tuttavia sempre possibile dal lato pratico.

Il rito di sangue

La soluzione più efficace per permettere di accrescere l’intensità del rituale (e quindi del trasferimento energetico) è costituita dal rito di sangue. Il sangue è il liquido fisiologico che concentra l’energia dei tre centri: la potenza psichica della testa, l’energia pranica del cuore e la forza karmica del bacino. Sappiamo bene quanto sono elettrizzati i guerrieri quando il sangue scorre sul campo di battaglia.

Un esempio calzante di rito di sangue è quello dell’11 septembre 2001, che in realtà è stata una grande messa mediatica. Vi ritroviamo tutti gli elementi propri del rituale: sacrificio di persone (2000 morti), partecipazione emotiva e devozionale (a livello planetario), strutturazione dell’energia captata da alti iniziati e utilizzazione di potenti simboli, quali il pentagramma (Pentagono) e le due colonne del tempio (le due torri).

È chiaro che quando si sceglie di mediatizzare un omicidio fra le migliaia che accadono, è perché l’omicidio in questione partecipa a un rituale segreto.

Oltre agli assassinii rituali, i riti di sangue sono praticati apertamente e regolarmente dall’ebraismo e dall’Islam: il macello rituale kasher o hallal e l’aid («festa» dell’agnello) ne sono esempi noti.

Nonostante il massimo sfruttamento di tutte le fonti energetiche di cui può disporre, l’egregora permane insaziabile e aumenta regolarmente la pressione sugli esseri ai quali sottrae l’energia. Molti cercano quindi di sottrarsi al suo dominio, cosa tuttavia assai difficile.

Come sfuggire a un’egregora?

Entrare in contatto con un’egregora significa stabilire un legame con essa. In qualche modo, la persona chiede un prestito alla banca dell’occulto vivendo così al di sopra dei suoi mezzi energetici/karmici normali, «prendendo in prestito» diversi favori, potere, una guarigione o altro.

Ma questo mutuo dev’essere rimborsato e talvolta è impossibile farlo, anche a costo di tutta una vita di sforzi. Il tasso d’interesse può essere esorbitante. Il patto è di tipo mafioso e pochi riescono a sottrarvisi.

In alcuni casi bisogna aspettarsi di subire le rappresaglie dell’egregora, così come accade alle persone che abbandonano l’Islam, o quelle che hanno lasciato la Chiesa finendo sul rogo dopo lunghe torture. Lo stesso vale per le nazioni che, quando tentano di sottrarsi all’egregora planetaria, si vedono imporre la «democrazia» con le bombe.

La forza di coesione delle egregore poggia sulla paura inconsapevole delle rappresaglie che esse suscitano. Non è solo l’ebreo o il testimone di Geova, il cattolico o il musulmano a trovarsi sotto il dominio di un’egregora. Siamo tutti legati alle egregore che dominano nell’aldilà, e questo per il fatto di partecipare inconsciamente a ogni sorta di rituale: mediatici, politici (votazioni, ecc.), economici (lavoro, consumo ecc.), sociali, familiari, scolastici, amministrativi e così via.

Dalla nascita alla morte, siamo sotto il controllo totale delle egregore.

Questo dominio perdura e prende fine soltanto se riusciamo a liberare e a dominare i nostri tre motori energetici principali (testa, cuore e bacino), cosa che possiamo fare soltanto nel corso della nostra vita terrestre.

Dopo la morte 

Alla morte di un membro di un gruppo strutturato (quindi legato a un’egregora), ossia quando il suo essere multidimensionale deposita il corpo fisico, normalmente avviene la volatilizzazione della personalità e la dissoluzione degli elementi sottili. Tuttavia questo processo può essere ritardato, o addirittura interrotto, quando una grande quantità di energia proveniente dal piano fisico nutre i resti della personalità, a tal punto che questa non può essere annientata.

Questa sopravvivenza artificiale e parassitaria della personalità nell’aldilà è la controparte che rende il patto occulto interessante per gli esseri profondamente egocentrici che hanno sempre rifiutato di affrontare la questione esistenziale della morte.

In definitiva, se non abbiamo concluso nessun contratto occulto importante durante la vita, sarà l’egregora della nostra religione di nascita che ci accoglierà dopo la morte, offrendoci ancora alcuni begli anni di sopravvivenza parassitaria, facendo di noi dei vampiri dell’aldilà che influenzano i desideri dei vivi per incitarli a fornire energia alla loro egregora, la struttura energetica nella quale si sono disincarnati.

L’aldilà è perfettamente strutturato da questo sistema gerarchico di egregore che costituisce una sorta di riflesso del mondo fisico. Ogni azione che sopraggiunge sul piano fisico ha i suoi effetti sui piani sottili poiché ogni gruppo umano è associato a una o più egregore.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano potenze che la tradizione gnostica ha tenuto a lungo segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno a scuole misteriche per non attirare i fulmini delle autorità religiose.

Sono queste potenze egregoriche supreme, chiamate Eoni, che scopriremo nel prossimo numero di Abraxas…

Fonte: http://crom.be/it
Autore: Alexandre Sintile

Messo in linea il: 26.12.12 | Estratto da Abraxas 2

Tratto da: http://www.astronavepegasus.it/

12 risposte a “I tre livelli di Eggregore

  1. tutto molto interessante e condivisibile tranne la visione dell’aldilà…..inbero arbitriosomma non abbiamo alcun libero arbitrio e non c’è evoluzione spirituale? non capisco, sembra che comunque siamo “schiavi”……(-.

  2. Ciao Marina, tranquilla: non siamo schiavi ma spiriti liberi; l’importante è nn legarsi a congregazioni, sette e chiese varie perchè anche la nostra storica religione è composta da rituali, come dice giustamente l’articolo. Questo è stato essenziale per l’espansione della religione cattolica, 2000 anni fà. Poi, però il clero si è fatto prendere la “mano” (e non solo) ed è diventato lo stato più ricco e più potente del mondo usando nel passato i metodi che tt conosciamo. Cmq questo discorso vale per tt le religioni. Altro discorso è la fede, la spiritualità e il libero arbitrio che ci permette di “vagare” per il mondo alla ricerca della strada giusta, per noi. Un abbraccio.

  3. a me è piaciuto molto e credo che anche noi potremmo creare questa egregora insieme quando possiamo…..questa egregora si crea anche con le meditazioni che occorrerebbe farle spesso per dare una bella ripulita..aramo’n…..

  4. Aramo’n anche a te, Mauro! quello che dici è sempre molto interessante, propositivo e positivo. Come ho già detto, su un altro articolo, sarebbe auspicabile meditare ed emettere onde armoniose , la sera prima di addormentarsi. Io, questa sera lo farò concentrandomi sull’Italia e su chi ci governa… speriamo nel meglio!

  5. …..e come togliamo quella dei contratti tramite le banche??….visto che purtroppo anche se non vuoi si vive in una realta` in cui se non hai soldi non vai e non fai assolutamente nulla, anche se dici: io posso vivere senza denaro….ok fallo!! si vado in quel paese dove si puo` vivere con pochi denari….ok e con cosa civai, anche quei pochi denari se non ce li hai?? era un esempio…….

  6. ….vorrei continuare in quanto ci ho pensato ancora. Io posso fare un discorso per quello che mi riguarda. Tredici anni fa la mia vita ha avuto una svolta immensa, avevo due ditte prolifiche e grazie a un truffatore legalizzato dalla giustizia, un direttore di banca insieme alla mia ex moglie, ad avvocati e giudici corrotti, sono scomparse e ridotto me sul lastrico. Appartenevo ad una chiesa e per la mia ribellione ai metodi e gerarchie sono stato buttato fuori. Ho subito tra incidenti mortali a cui sono soppravissuto. Ora vivo nel paese della mia seconda moglie(Austria), se fossi rimasto in Italia sarei morto sotto un ponte, abbiamo due figlie, andiamo avanti con la pensione di mia moglie rimasta invalida causa un’errore chirugico(dopo sette anni in tribunale, grazie ad un’assicurazione che paga per noi, ci hanno detto che e` tutto falso), anche io sono rimasto invalido da uno degli incidenti( sono cinque anni che sono per tribunale, sempre grazie all’assicurazione, perche` l’INPS non voleva riconoscermi l’assegno di invalidita` dopo 34 anni di contributi in Italia e 3 in Austria). Abbiamo venduto l’appartamento perche` non potevamo pagare il muuto e spese e ci e` rimasto un debito(dovuto venderlo sottocosto) e siamo in affitto. Sono cinque anni che ho percepisco un reddito. Sono contento di essermi liberato da quel lavoro, dal quale dipendevo tutto il giorno, sono contento di essermi liberato dalla dipendenza della religione perche` ho conosciuto meglio Dio, Dio vero, sono contento perche` non abbiamo nessun pensiero di cose materiali, sono anche contento di aver subito quell’incidente perche` mi ha dato la possibilita` di conoscere “altre cose”, ma mi si spieghi come posso liberarmi dalla “egregora” della dipendenza delle banche, di cui sarei contentissimo. Un’altra domanda, com’e` che so di molti saggi, canalizzatori (a cento euro a colpo), persone che sanno consigliare come seguire la “strada dello spirito” ma hanno case grandi , macchine, bei conti. Tutto cio` e` manovrato da persone che sanno come funzionano le cose, vedi anche l’olocausto, immenso sacrificio di esseri umani al Dio Moloch per il potere (se si uniscono i campi di concentramento con delle linee apparira` un pentagramma rovesciato)……dove e` il libero arbitrio??? dove e` il libero arbitrio quando si usano i poteri per far ripetere le rincarnazioni in modo di avere sempre piu` schiavi……..non sono in ribellione con Dio ma deve essere spiegato cio`, si deve sapere, non e` piu` tempo per aspettare chissa` cosa, ognuno deve avere le stesse possibilita`.

  7. Interessante articolo su un argomento decisamente affascinante, grazie per averlo postato.
    Concordo con Mauro sul fatto che sembra pressochè impossibile, nella vita reale di tutti i giorni, staccarsi completamente da certe egregore negative, ma concordo anche con l’altro Mauro che un buon metodo possa essere focalizzarsi sul positivo. Rafforzando la luce possiamo sperare che le tenebre di certe egregore, di certi meccanismi in cui viviamo, vengano piano piano eliminate, certo ci vogliono, tempo, pazienza e molta fede (ovviamente parlo di fede spirituale e non ecclesiastica!)
    Un abbraccio di luce

  8. Caro Mauro Travan, la tua storia sia di esempio a tt le persone che si lamentano per futili motivi! detto ciò mi complimento con te per la capacità che hai avuto in tt ciò: non hai perso la fede, anzi l’hai rinnovata; non hai perso il senso della famiglia giacchè l’hai ricostruita con una persona più affine ai tuoi principi; non hai perso l’amore per la vita perchè continui a batterti come un leone. Penso che tt questo ti avrà insegnato qualcosa… io direi di sì… lo leggo tra le righe: il valore della giustizia, quella vera che è competenza solo dell’Altissimo. Se noi siamo qui è per scontare un karma, il tuo è stato al limite del sopportabile e tu lo stai sopportando. Sono sicura che agli occhi del Signore tu sei un Grande ed un esempio per tutti. Però ti prego: non perdere la speranza, la giustizia c’è, anche su questa terra, è lenta ma quando arriva paga e con tt gli interessi. un abbraccio.

  9. Sibilla Lia, ti abbraccio con grande affetto, hai saputo farmi vibrare il cuore, ti ringrazio e che benedizioni siano su di te

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