La vita nel futuro? Ve la spiego io.

NEWS_93208La storia è piena di previsioni del futuro, alcune completamente sbagliate…

Ivo Mej –
Scorrendo la storia della scienza e della tecnologia, si impara sicuramente una cosa: bisognerebbe sempre evitare di dare giudizi assoluti sul futuro. Cose che ci sembrano impossibili oggi potranno infatti essere, un giorno, la assoluta normalità. Del resto, anche il poeta latino Orazio ammoniva la bella Leuconoe di ‘non tentare i calcoli babilonesi’. Non cercare cioè di conoscere il futuro perché – per quanti sforzi possiamo fare – questo sarà sempre fuori dalla portata di noi, uomini del presente.

La saggezza di Orazio però non è stata ascoltata spesso e in tanti, nella storia, si sono lanciati nelle più ardite, definitive e quasi sempre catastrofiche previsioni sul futuro che avevano solo nella loro testa. Ecco allora una bella parata delle peggiori previsioni mai fatte nella storia della tecnologia!

Il Treno? Impossibile viaggiarci!

“Viaggiare in treno ad alta velocità non sarà mai possibile, perchè i passeggeri morirebbero asfissiati”. Lo sentenziava nel 1839 il professor Dioniso Lardner, ordinario di filosofia e astronomia all’università di Londra. Cento anni dopo nel 1939, il primo treno ad alta velocità va da Milano a Firenze a 165 chilometri all’ora. Nessuno muore soffocato.

Il Petrolio? Completamente inutile!

“Bisogna essere pazzi per cercare il petrolio sotto terra”. La frase viene pronunciata dai finanziatori della società Seneca Oil Company di Edwin Drake. Ovviamente Drake il petrolio lo trova e solo quindici anni dopo in America si estraggono quasi sei milioni di barili di greggio.

L’elettricità e il telefono? E’ solo una curiosità!

“La luce elettrica finirà alla chiusura dell’Expo di Parigi”. Nel 1878, nessuno ne è più sicuro di Erasmo Wilson, professore di anatomia ad Oxford. Sappiamo come finisce. Peggio ancora, si esprimono i manager della società telegrafica Western Union, secondo i quali “il telefono ha troppi punti deboli per diventare un mezzo di comunicazione di valore commerciale”.

L’illuminato Kelvin

Lord William Thomson Kelvin è lo scienziato al quale si deve la scoperta della temperatura assoluta e l’invenzione del telegrafo elettrico. Durante la sua vita, però, fa anche previsioni completamente sballate. Nel 1895 dice che macchine più pesanti dell’aria non voleranno mai: otto anni dopo decollano i fratelli Wright. Non contento, Kelvin in seguito sentenzia anche che la radio non ha futuro e che i raggi x sono una bufala.

Il computer? Chi lo vorrebbe mai a casa sua?

Thomas Watson è lo storico presidente degli anni d’oro dell’Ibm. La cosa non gli impedisce di proclamare, categorico, nel 1943: “il mercato mondiale è ormai pronto per avere fino a. cinque computer”! E’ evidente che la storia non insegna proprio niente, visto che sul tema rilancia, ben trenta anni dopo, Kenneth Olsen, boss della Digital Equipment. “Non c’è nessuna ragione – dice nel ’77 – per cui qualcuno possa desiderare di avere un computer a casa propria”. Sulla stessa lunghezza d’onda (è il caso di dirlo!), il celebre produttore hollywoodiano, Darryl Zanuck. Nel 1946, agli esordi della diffusione di massa della televisione, si espresse lapidario: “Tra sei mesi la gente sarà stufa di guardare dentro una scatola di legno”.

Le città non esisteranno più!

Arthur clarke, il padre di ‘2001 Odissea nello spazio’, è stato un grande esperto di previsioni per il futuro, soprattutto tecnologico. Ma nel ’64 ne fa una clamorosamente sbagliata: “Nel 2000 le città non esisteranno più. L’uomo non avrà più bisogno di luoghi fisici di aggregazione”. Va bene che nel frattempo è nata Internet, ma ancora oggi oltre metà dell’umanità vive aggregata in megalopoli.
A proposito di Internet.

Clifford Stoll, astronomo e scrittore inglese, nel 1995 è sicuro del fatto suo: “Nessun database online sostituirà mai un quotidiano, nessun cdrom un bravo insegnante, nessun network riuscirà a cambiare i governi”. Da allora sono esplosi Google, Youtube, Facebook, Twitter ed Obama è stato eletto dal popolo online. Sui cdrom, però, aveva ragione.

Ipod kaputt

Notevole la previsione del 2005 di Sir Alan Sugar, il miliardario inglese fondatore della Amstrad: “L’Ipod? Il prossimo Natale sarà già morto, finito, kaputt!” Dal 2001, anno del lancio, al 2010, gli ipod venduti sono stati 275 milioni.

“Non penso mai al futuro, arriva troppo presto”, diceva Albert Einstein, uno che, con le sue intuizioni, il futuro l’ha creato davvero. Noi invece dobbiamo pensarci, anche se, come abbiamo visto, ad esporsi i rischi sono veramente tanti. Vediamo allora quali potrebbero essere anche le predizioni sballate prossime venture.

Luna, energia infinita

“Con la fusione nucleare di Elio3 ricavato dalle rocce lunari risolveremo tutti i problemi energetici terrestri”. Lo prevede per il 2019 Gerald Kulcinski, Direttore dell’Istituto di fusione nucleare del Wisconsin. Purtroppo nessuna base lunare viene mai costruita per scoprire se è vero.

Marte, primo passo

L’ex Amministratore Delegato della Nasa, Mike Griffin, nel 2010 fa una predizione pererentoria: “Nel 2057 celebreremo il ventennale della conquista umana di Marte!” Peccato che nel 2057 la Nasa stessa sia fallita da più di 30 anni, dopo la bancarotta che ha lasciato le sue strutture in mano alle agenzie di turismo spaziale.

Il tragico greco Eschilo ammoniva già: “Il futuro lo conoscerete quando sarà arrivato; prima di allora, dimenticatelo”. Si potrebbe però obiettare che senza visionari il futuro non arriva proprio. Magari guardando al passato, come fa Harry Schoell, che nel futuro vede . il motore a vapore. Il suo si chiama Eatr, e funziona con qualsiasi combustibile, perfino con la spazzatura, proprio come la fanascientifica De Lorean di Ritorno al Futuro 3. Che, finora, nessun Doc ha inventato.

http://popoff.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48545&typeb=0&La-vita-nel-futuro-Ve-la-spiego-io

Tratto da: http://apocalisselaica.net/

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