ITCCS sulle dimissioni di papa Benedetto XVI

vaticano1.213231219_stdAbbiamo spesso pubblicato gli aggiornamenti del Tribunale Internazionale sui Crimini di Stato e Chiesa cosa che facciamo anche questa volta, non tralasciando però l’avvertimento di prendere la notizia con la massima cautela. La cautela è dovuta alla mancanza di chiarezza in un annuncio così importante, si parla di un governo europeo senza specificare quale sia, e al fatto che questo annuncio si propone l’incriminazione e l’arresto del successore di Benedetto XVI ignorando chi esso possa essere e quali crimini possa aver direttamente commesso, cosa contraria a qualunque principio di diritto. Consigliamo quindi di prendere questa solo come una delle possibili cause delle clamorose dimissioni del Papa auspicando di ricevere presto ulteriori chiarimenti dal ITCCS.

LSDP 

 

 

Storico, Breaking News: Mercoledì, 12 Febbraio / 13, 2013

Papa Benedetto si è dimesso per evitare l’arresto, il sequestro della ricchezza della chiesa per Pasqua –

Una nota diplomatica è stata rilasciata al Vaticano poco prima le sue dimissioni

Il nuovo papa e il clero cattolico affronteranno accusa e l’arresto come “Pasqua Bonifica” il piano continua

Un comunicato ai media mondiali e una dichiarazione del Tribunale internazionale sui crimini di Chiesa e Stato (ITCCS)

Bruxelles:

Le dimissioni senza precedenti nella storia di Joseph Ratzinger da Papa di questa settimana sono state forzate da un’azione imminente da parte un governo europeo di emettere un mandato di arresto contro Ratzinger e un pegno pubblico contro la proprietà del Vaticano e delle sue attività per la Pasqua.

L’Ufficio dell’ITCCS centrale a Bruxelles è stato costretto dall’abdicazione improvvisa di Papa Benedetto XVI a rivelare i dettagli seguenti:

1. Il Venerdì, 1 Febbraio 2013, sulla base delle prove fornite dalla nostra Corte di giustizia affiliata si Common Law (itccs.org), il nostro Ufficio ha concluso un accordo con i rappresentanti di una nazione europea e dei suoi giudici a garanzia di un mandato di arresto contro Joseph Ratzinger , aka Papa Benedetto XVI, per crimini contro l’umanità e l’ordinazione di un associazione a delinquere.

2. Questo mandato d’arresto doveva essere consegnato all’ufficio della “Santa Sede” a Roma il Venerdì 15 febbraio 2013. Ha permesso la nazione in questione di trattenere Ratzinger come sospetto di crimine se fosse entrato nel suo territorio sovrano.

3. Una nota diplomatica è stata emessa dal governo del suddetto paese  al Segretario del Vaticano di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone,  Lunedi, February 4, 2013, informando Bertone del mandato di arresto imminente e invitando il suo ufficio a rispettarlo. Nessuna risposta a questa nota è stata ricevuta dal cardinal Bertone o dal suo ufficio, ma sei giorni più tardi, Papa Benedetto si è dimesso.

4. L’accordo tra il nostro Tribunale e la detta nazione ha incluso una seconda disposizione di emettere un lien (sequestro conservativo) commerciale attraverso i tribunali di quella nazione contro le proprietà e le ricchezze della Chiesa Cattolica a cominciare dalla giornata di Pasqua Domenica 31 MARZO 2013. Questo lien doveva essere accompagnato da un pubblico e globale “Campagna di bonifica di Pasqua” in base al quale le proprietà della chiesa cattolica dovevano essere occupate e rivendicata dai cittadini come beni pubblici incamerati ai sensi del diritto internazionale e lo Statuto di Roma della Corte penale internazionale.

5. E’ decisione del nostro Tribunale e del governo della detta nazione di procedere con l’arresto di Joseph Ratzinger al suo sgombero dall’ufficio del Romano Pontefice, con l’accusa di crimini contro l’umanità e associazione a delinquere.

6. E’ nostra nuova decisione di procedere anche con l’incriminazione e l’arresto del successore di Joseph Ratzinger come Papa con le stesse accuse e di imporre il vincolo commerciale e la  “Campagna Bonifica di pasqua” contro la Chiesa cattolica romana, come previsto.

In chiusura, il nostro Tribunale riconosce che la complicità di Papa Benedetto nelle attività criminali della Banca Vaticana (IOR) è stato complice del suo licenziamento eventuale dai più alti funzionari del Vaticano. Ma secondo le nostre fonti, il Segretario di Stato Tarcisio Bertone ha costretto alle dimissioni Joseph Ratzinger immediatamente, e in risposta diretta alla nota diplomatica relativa al mandato d’arresto che è stato rilasciato a lui da parte del governo del paese ha detto il 4 febbraio 2013.

Facciamo appello a tutti i cittadini e ai governi per aiutare i nostri sforzi per demolire legalmente e direttamente la corporazione del Vaticano e arrestare i suoi ufficiali principali e del clero che sono complici di crimini contro l’umanità e cospirazione criminale in corso per aiutare e proteggere la tortura e il traffico di bambini.

Ulteriori informazioni sugli eventi della Campagna pasquale di Bonifica saranno rilasciati dal nostro Ufficio di questa settimana.

 

Pubblicato 13 Febbraio, 2013

12:00 am GMT

da parte dell’Ufficio centrale di Bruxelles,

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https://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2012/10/10/itccs-aggiornamento-urgente-e-comunicazione-da-parte-della-corte-internazionale-di-giustizia-common-law-10-ottobre-2012/

Tratto da: http://removingtheshackles.blogspot.it/

 

6 risposte a “ITCCS sulle dimissioni di papa Benedetto XVI

  1. Prendo questa notizie con le pinze perchè non vorrei illudermi troppo e mi sembra impossibile possa succedere qualcosa del genere, non credo ci sia in Europa un governo che abbia il coraggio di prendersi una simile responsabilità, ma non posso non sperarlo con tutto il cuore. Del resto se siamo vicini al cambiamento da qualche parte bisogna pure iniziare e io voglio continuare a crederci.

  2. A me sinceramente non sembra aver mancanza di chiarezza,specificare il paese che insieme al ITCCS intende incriminare il Vaticano ed i suoi reucci evidentemente può causare problemi ad esso e comunque la faccenda come sappiamo va avanti da tempo e non è di certo un fulmine a ciel sereno.Comunque sia posso sbagliare ma penso che il paese in questione sia molto VERDE. Scusate,ci si preoccupa tanto dei ritardi poi quando i nodi vengono al pettine non si crede di poterli sciogliere? Forza e coraggio vedremo che un altro bel gran pezzo del puzzle sta per andare al suo posto.ciao.

  3. Pingback: No, il Papa non s’è dimesso per evitare l’arresto | Francesco Vaccino My Blog·

  4. Mi chiedo solo questo, come dice la nota prima dell’articolo, su quale base si chiederebbe l’arresto per GENOCIDIO per fatti non commessi non solo dal successore ma anche da Benedetto XVI?? Si parla di fatti dal 1922 , quando Ratzinger non era neanche nato…. Ma dai, è una bufala, come quella che girava l’anno scorso a luglio sulle cose fatte da Hollande in 50 giorni…

  5. Ma PERCHE’ non verificate le notizie, chessiete dei teologi?! Usate il metodo scientifico, per la miseria, a me la notizia ha puzzato da subito, ho così verificato da chi fosse composto e che credito avesse questo “tribunaloide”, ebbene è composto da UNA SOLA PERSONA ed è apparso dal nulla in una nuvoletta rosa, il tizio che lo gestisce tal Kevin Annett è un truffatore. Invece di prendere la notizia con le pinze o di rimanere senza parole o di fare voli di fantasia: CONTROLLATE le notizie, o nella prossima vita vi reincarnerete in BOCCALONI.

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