E-cat Rossi: risultati test indipendenti pubblicati online tra alcuni mesi. Sfidanti crescono

rossi_focardiArrivano notizie positive dai test indipendenti sul funzionamento della macchina per la fusione fredda E-Cat. Dalla Svezia e dagli Stati Uniti nuovi concorrenti.

di Lorenzo Tansini

I risultati finali dei test indipendenti sul funzionamento dell’E-Cat domestico sarebbero così soddisfacenti da aver fatto saltare dalla gioia l’inventore Andrea Rossi. Lo stesso ingegnere italiano, assente alle analisi, riferisce che secondo gli studiosi “il tutto funziona oltre ogni ragionevole dubbio”. Si resta in attesa della pubblicazione dei risultati che, stando a quanto trapelato, non dovrebbe avvenire che nel giro di alcune settimane 

Fa sapere Rossi sul Journal of Nuclear Physics: “L’ultima prova si è conclusa con il funzionamento ininterrotto dei reattori per 120 ore (la nuova generazione degli Hot-Cat si snoda attraverso due stadi, realizzato con un attivatore con resistenze accoppiate con una sorta di cariche che attivano l’E-Cat con una carica diversa). L’effetto è sensazionale e l’abbiamo visto con i nostri test, il tutto è stato replicato con questo test indipendente. Ora passiamo agli impegni industriali, dobbiamo consegnare i nostri impianti entro la fine di aprile”.

Non solo E-Cat. Dalla Svezia e dagli Stati Uniti spuntano altre società interessate alla fusione fredda. A dirla tutta non si tratta di una novità assoluta. Già negli scorsi mesi sono stati in tanti a tentare, seriamente o meno, questa avventura. E anche dalla stessa scandinava Climeon non ci sono molti dettagli operativo. Sul sito ufficiale si racconta dello sviluppo di un processo chiamato C3 per convertire l’acqua calda in energia elettrica, “diverso da qualsiasi altra metodica oggi disponibile”. Ma della spiegazione del funzionamento non c’è traccia.

Dagli Stati Uniti, invece, si moltiplicano le voci sull’entrata in scena della NASA. Anche in questo caso non si tratta di una novità assoluta. In particolare Joseph Zawodny, ricercatore presso il Langley Research Center, lascia intendere della realizzazione di una macchina per la fusione fredda molto simile all’E-Cat domestico: “Ha comprovata capacità produrre energia in eccesso, in modo pulito, senza pericolose radiazioni ionizzanti e senza produrre odiosi rifiuti”. A suo dire, l’applicazione più semplice per questo apparecchio sarebbe la casa: “Potremmo avere un processo per ricavare energia elettrica da questo dispositivo”.

Fonte: 

 

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