Auto a idrogeno, rivoluzionaria scoperta: “addio combustibili fossili”

Di: Candido Romano

Una scoperta di un team di ricercatori di Virginia Tech potrebbe portare una vera rivoluzione energetica: gli scienziati hanno trovato il modo per estrarre una larga quantità di idrogeno da qualsiasi pianta, il che potrebbe portare potenzialmente ad avere una grande quantità di energia a prezzi molto bassi e soprattutto ecologicamente sostenibile.

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Questa scoperta potrebbe portare alla produzione di batterie a celle di combustibile ad esempio per automobili, basate sull’idrogeno: più economiche ed ecologiche.

“Questo processo che abbiamo scoperto potrebbe mettere fine alla nostra dipendenza dai combustibili fossili – ha detto Y.H. Percival Zhang, professore associato di ingegneria dei sistemi biologici  al College of Agriculture and Life Sciences – l’idrogeno sarà uno dei più importanti biocarburanti del futuro”.

Il successo del team deriva dall’uso dello xilosio, carboidrato presente nelle piante e chiamato anche “zucchero di legno”, ottenuto dalla parte ricca dello xilano di emicellulosa dalle pareti della cellula e dalla fibra della pianta stessa, per produrre una grossa quantità di idrogeno che precedentemente poteva essere estratto solo in teoria. Il metodo di estrazione può essere applicato a qualsiasi biomassa.

I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Angewandte Chemie. La produzione di idrogeno grazie a questo metodo può essere considerata rivoluzionaria dato che non vengono rilasciati gas nocivi nell’aria né metalli, a differenza dei metodi precedenti che, per creare un’energia pulita, si servivano di tecnologie decisamente inquinanti.

Il Dipartimento dell’Energia americano dice che l’idrogeno come combustibile ha il potenziale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili ma anche le case manifatturiere stanno cercando in tutti i modi di sviluppare veicoli mossi da celle a idrogeno combustibile. A differenza dei motori alimentati a gas, che emettono molti inquinanti, l’unico prodotto per produrre idrogeno è l’acqua. Insomma, si potrebbero avere più facilmente automobili ad acqua anziché a gas ma gli utilizzi di questa tecnologia potrebbero spingersi anche oltre e coinvolgere altri settori.

Jonathan R. Mielenz, leader della divisione bioscienze della Oak Ridge National Laboratory non fa parte di questo ambizioso progetto ma dice che la scoperta potrebbe avere un impatto molto importante sulla produzione di energie alternative: “La cosa più incredibile di questo progetto è che Zhang sta usando uno zucchero presente nelle piante per produrre idrogeno. Tutto questo riduce significativamente il costo di produzione dell’idrogeno dalle biomasse”.

Questa tecnologia di produzione di energia alternative a basso costo e pulita potrebbe raggiungere il mercato di massa entro tre anni: “Il potenziale di profitto e i benefici per l’ambiente potrebbero essere enormi. Del resto i veicoli che viaggiano a idrogeno rappresentano il trasporto del futuro”, continua Zhang.

Il problema in passato erano gli alti costi nel produrre idrogeno dale biomasse, ma Zhang dice di aver trovato la soluzione. In sette anni il team si è concentrato nel trovare una via nuova per produrre idrogeno a basso costo ma ad alta resa, facendo ricerca sulla combinazione di un polifosfato con una speciale miscela di enzimi, la quale ha permesso ai ricercatori di estrarre quantità significative di idrogeno dalle piante: “Pensiamo che questa scoperta cambierà per sempre il mondo delle energie alternative”, conclude Zhang.

[Fonte: Reneweable Energy]

Read more: http://it.ibtimes.com/articles/46145/20130406/auto-ecologiche-idrogeno-scoperta-rivoluzione-energia.htm#ixzz2Q3K3kBiQ

8 risposte a “Auto a idrogeno, rivoluzionaria scoperta: “addio combustibili fossili”

  1. Speriamo che sia la volta buona avete presente l’e-cat di andrea rossi fusione fredda? Non se ne parla piu,Bene bisognera’prima fare i conti con le lobby del petrolio

  2. Mah, sarà, ma non ho molta fiducia …
    Non si fa alcun riferimento al procedimento di estrazione degli zuccheri.
    Se tutta la procedura dovesse implicare l’abbattimento delle piante possiamo dire addio definitivamente a tutte le foreste del Pianeta.
    Inoltre il fatto che si indichi un “potenziale di profitto enorme” mi lascia molto perplessa e mi fa credere che “i costi bassissimi” di cui si parla si riferiscano esclusivamente al processo produttivo e, quindi, ad esclusivo beneficio dei soliti noti.
    Dietro al profitto enorme non si cela mai qualcosa di buono ed utile al resto dell’umanità!
    Il solito specchietto per le allodole …

  3. Non ci servono altri carburanti o combustibili. Ci servono migliori pannelli solari e migliori batterie. Tutto il resto è un sostitutivo della benzina, che ci mantiene schiavi dei distributori, di chi produce e che ci mantiene dipendenti da altri.

  4. CONCORDO CON IPRECEDENTI POST, idrogeno ricavato dalle piante significa solo una cosa: deforestazione! ma lo hanno capito che ci sono ben altre tecnologie free energy che non hanno bisogno di trasformare o distruggere nulla???? certamente i brevetti dei processi di estrazione dell’idrogeno non saranno sicuramente free…. ma finiranno nelle tasche dei soliti…..

  5. La soluzione o meglio le soluzioni ci sono già e da un bel pezzo altro che le riproposizioni si innovative ma sempre “ad un prezzo”che ogni tanto vengono ritirate fuori per far credere chissà cosa. Basta aprire i cassetti di chi tira i fili del sistema per trovare ciò che hanno nascosto per il loro profitto e la nostra schiavitù.

  6. Estate del “1931”, città di Buffalo, una automobile modello Pierce-Arrow attraversa le vie della città senza emettere fumo dal tubo di scarico, l’automobile “non aveva motore”.
    Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a benzina o a gasolio, aveva invece un motore elettrico.

    Il motore elettrico non era alimentato da batterie, ne da nessun altra fonte di energia.
    Alla guida della vettura c’era Petar Savo, mentre il passeggero era il genio dell’elettricità “Nikola Tesla”, egli aveva realizzato un auto elettrica con un motore accoppiato ad un apposito ricevitore alimentato dal magnetismo terrestre, quindi con una riserva di energia infinita e gratuita.
    Queste sono le free energy che dovrebbero restituire all’umanità, non le assurdità che ci profilano ogni tanto per farci sognare come dei bambini……..

  7. E il motore ad acqua da poco mostrato alla stampa e applicato ad una Nissan, casa che ha dato la sua collaborazione, creato da un italiano??

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