Stop del Bunderstrat al patto di stabilità, Merkel nei guai.

German Chancellor Angela Merkel-1375377L’opposizione sbarra la strada al fiscal compact. È guerra tra le due camere del parlamento di Berlino. Troppo duri i vincoli di bilancio anche per i Laender tedeschi. Intervista a Peter Friedrich rappresentante della Camera alta in Europa. –Filippo Proietti

Giorni di trattative ma anche scontri e accuse reciproche tra i palazzi della politica tedesca. A tre mesi dallo stop al patto di stabilità europeo da parte del Bundesrat, un compromesso sul suo recepimento nella legislazione nazionale è ancora lontano.

La Camera alta ha infatti bloccato, il primo marzo, l’integrazione dell’obbligo della disciplina di bilancio nel sistema giuridico nazionale, mettendo in imbarazzo il governo Merkel nei confronti dei Paesi europei.

Leggi articolo completo: http://www.corriere.it/inchieste/reportime/interviste/stop-bundesrat-patto-stabilita-merkel-guai/9e884240-cbb0-11e2-8266-15b8d315b976.shtml

2 risposte a “Stop del Bunderstrat al patto di stabilità, Merkel nei guai.

  1. Non poteva che finire col gatto che si morde la coda. Finalmente dopo avere approvato tutte le oscrnità di austerità che la Merkel ha finora proposto, anche i tedeschi cominciano a capire che senza soldi alla gente cala la prosperità e di conseguenza le esportazioni, considerato poi che, a meno che non volessero vendere i loro prodotti di prestigio a prezzi cinesi, l’abbassamento dei salari che finora hanno con forza auspicato non può certo incidere sul Pil portandolo per forza in recessione. La differenza che ha fatto si che l’occidente permettesse grandi incassi alle multinazionali, é stata principalmente che i fruitori potessero permettersi di comprare, ma se togli loro l’opportunità, il fallimento pericoloso delle Aziende e consecutiva perdita di lavoro delle maestranze, implica solo e unicamente un fallimento generale prima delle stesse e poi dei Stati, che senza risorse avendogli tolta la sovranità monetaria, non sanno né possono reperire fondi, A questo ragionamento ci sono arrivati anche i topi nei tombini, che preventivando che gli uomini a cui é stata tolta casa, possano poi come accade a Napoli o neile più famose fogne di Bukarest, abitate da bambini che nessuno vuole, sloggiarli per prendere il loro posto, gente che siede o ha seduto nei banchi della Bocconi (in omnie nomen omen) non ci arrivano. A questo punto viene naturale pensare – é la scuola che brucia i cervelli o tale scuola é per cervelli bruciati? La risposta come sempre la darà la storia e sarà per certo una storia triste.
    D.P.

  2. Pingback: Fiscal Compact e del pareggio di bilancio in Costituzione - I Forum di Investireoggi·

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