Datagate Usa, parla la talpa: “La Nsa osserva tutti i cittadini, rischiamo di diventare una dittatura. Sono abusi inaccettabili”

28239-datagateDi Dario Caputo

Ha 29 anni la talpa dello scandalo “Datagate” che ha sconvolto sia gli Stati Uniti che l’intero pianeta. Edward Snowden, questo il suo nome, è un ex assistente tecnico della Cia e attualmente collaboratore dell’agenzia di sicurezza privata Booz Allen Hamilton. Questo scandalo ha creato la più grande fuga di notizie sull’intelligence Usa. Parliamo del sistema Prism, il programma di controllo delle comunicazioni lanciato dall’Agenzia di sicurezza nazionale Usa (Nsa). La notizia era stata lanciata dal quotidiano britannico The Guardian. Ora è lo stesso quotidiano a pubblicare l’intervista video alla “talpa” del sistema informatico statunitense. Snowden si trova, dallo scorso 20 maggio, in una stanza di albergo ad Hong Kong. Cambia molte volte la camera, per paura di essere spiato.

“So di non aver fatto nulla di male. Non voglio l’attenzione del pubblico, perché non voglio che questa storia sia una storia su di me. Voglio che sia una storia su quello che il governo (degli Stati Uniti) sta facendo”, sono queste le prime parole del 29enne. Ricorda che il suo unico scopo “è informare l’opinione pubblica su cosa viene fatto in loro nome e su cosa contro di loro. Sottolinea che ha voluto rendere tutto pubblico perché non poteva “permettere al governo americano di distruggere la privacy, la libertà sul web e le libertà fondamentali delle persone nel mondo con un’enorme macchina di sorveglianza che sta segretamente costruendo”. Per Snowden “la Nsa osserva tutti i cittadini, rischiamo di diventare una dittatura, sono abusi inaccettabili”. Perentoria la sua risposta su possibili ritorsioni contro di lui: “Conosco i segreti della comunità di intelligence, potrei decretare la chiusura di Prism in un solo pomeriggio”.

Parlando del sistema che viene usato rileva che “quando si hanno incarichi come quelli che ho ricoperto si è esposti a molte più informazioni rispetto alla media dei dipendenti, si vedono cose che disturbano e quando le si vedono tutti i giorni ci si rende conto che si tratta di abusi e, con il passare del tempo, si sente l’obbligo di parlarne perché queste cose devono essere decise dal pubblico e non dal governo. Il pubblico ha diritto ad una spiegazione su quanto sta avvenendo e sono pronto a sostenerlo in qualsiasi sede, non sto cambiando i fatti, li descrivo per come sono, sta poi al pubblico decidere in proposito”. La prima volta che affiora nel pensiero del 29enne la volontà di raccontare tutto è quando la Cia, nel 2007, lo invia a Ginevra a spiare banche svizzere: “Gran parte di ciò che ho visto a Ginevra mi ha veramente disilluso rispetto a come funziona il mio governo, e a qual è il suo impatto sul mondo. Ho capito che ero parte di qualcosa che stava facendo molto più male che bene”. Ricorda di non aver votato per Barack Obama, “nel 2008 ho scelto un terzo partito ma credevo alle promesse di Obama. Stavo già per svelare tutto ma ho atteso per vedere se cambiavano le cose dopo la sua rielezione. Lui ha continuato con le politiche del suo predecessore”. A scandalo scoppiato Snowden rileva che il Presidente “ha cercato di difendere consapevolmente l’indifendibile”.

La “talpa” sottolinea che l’Agenzia di sicurezza nazionale degli Stati Uniti “ha costruito un’infrastruttura che le permette di intercettare praticamente tutto. Con la sua capacità la grande maggioranza delle comunicazioni umane è digerita automaticamente senza obiettivi. Se volessi vedere le tue email o il telefono di tua moglie, devo solo usare le intercettazioni. Posso ottenere le tue mail, password, tabulati telefonici, carte di credito. Non voglio vivere in una società che fa questo genere di cose… Non voglio vivere in un mondo in cui ogni cosa che faccio e dico è registrata. Non è una cosa che intendo appoggiare o tollerare”.

Fonte: http://it.ibtimes.com/articles/50493/20130610/datagate-usa-edward-snowden-scandalo-intelligence-agenzia-sicurezza-nazionale-presidente-barack-obam.htm#ixzz2VoRkJiiC

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